Problemi e manutenzione
Risposte tecniche chiare, senza riempitivi né promesse inventate.
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Cambio la fuga ora o resiste un altro anno?
Muffa nella massa o un millimetro staccato: ora. Solo gialla e ancora elastica: estetica. Spingi: a volte l’acqua è già dietro.
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Come riconoscere una fuga fatta male (lista per chi non è del mestiere)
Una riga bella che non tiene è peggio di una riga brutta che chiude: guarda massa, profilo e fianco, non solo la linea.
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Fuga cava o sfilacciata: il dito e il detersivo
Il dito lascia un canale dove resta l’acqua. Il detersivo per piatti attacca il bordo ancora fresco e il velo si sfilaccia.
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Il silicone resta appiccicoso: non sta “asciugando”
Il silicone vulcanizza con l’umidità dell’aria; scaduto, freddo, in un ambiente troppo secco o in una fuga troppo profonda resta pasta.
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La muffa torna nel silicone: strofinare non basta
Se i puntini neri sono dentro la massa, il cloro schiarisce il colore e lascia la fuga più porosa: va cambiata.
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La pittura si lacera sulla fuga: non è (solo) la pittura
Il craquelé in angolo di solito è acrilico che ritira ancora quando la pellicola è già dura — o una lisciatura col detersivo per piatti.
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Perché il silicone bianco diventa giallo
Il giallo uniforme è chimica, non sporco. Candeggina e strofinaccio spesso peggiorano; l’unico reset è tagliare e cambiare.
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Posso mettere silicone nuovo sopra quello vecchio?
Sul silicone vulcanizzato non c’è adesione chimica. Resta una fuga fredda e l’acqua si insinua tra gli strati.
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Quanto dura davvero una fuga (bagno, cucina, finestra)
In doccia sono anni, non decenni. Cloro, calore e UV finiscono l’elasticità prima del calendario.
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Togliere il silicone vecchio: perché “sembra pulito” non basta
Il silicone nuovo non tiene su un film d’olio invisibile. Taglia la massa, rompi il residuo, sgrassa — senza graffiare l’acrilico.
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Togliere silicone da vetro, piastrella e vestiti
Prima il taglio, poi la chimica; il WD-40 allenta e lascia un film dove la fuga nuova non tiene.